Scopri i concorrenti di Iron Chef Gauntlet

Sono tutti campioni di cucina riconosciuti. Ma da giovedì 11 gennaio si sfideranno per l'ambito titolo di Iron Chef.

Abbiamo raccolto le loro storie per prepararvi al meglio alla Prima TV!

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Jason Dady

Chef dal 2001, Jason Dady, nativo del Texas, ha voluto alzare l’asticella dei ristoranti nella sua città natale, San Antonio. I suoi sforzi non sono passati inosservati: ha ottenuto il titolo di “Best Chef San Antonio” dal San Antonio Current e San Antonio Magazine, è stato seminfinalista da James Beard e ha ricevuto tantissimi altri riconoscimenti tra cui “40 Under 40 Rising Star” nel San Antonio Business Journal, oltre a un premio da StarChefs.com Rising Stars Restaurateur. In aggiunta, il suo caratteristico barbeque è stato elencato tra i “Top 50 in the World” da parte di Texas Monthly. Nel 2016 ha ricevuto un altro premio da parte di CultureMap’s Tastemaker intitolato “Chef of the Year”. Al momento, assieme al fratello Jake e la moglie Crystal, gestisce la catena di ristoranti “Dady”. Inizia la sua carriera culinaria nel 2001, cucinando per The Lodge Restaurant di Castle Hills, presentando uno dei primi menù desgustazione, seguito da una cucina Americana moderna da BIN 555 & Wine Bar nel 2004. È poi tornato alle origini, cucinando piatti tipici italiani ed aprendo il ristorante Tre Trattoria –ad oggi il suo ristorante principale –nel 2007, cucinando pasta fatta in casa combinando assieme sapori unici con entrée autentici. I suoi concept del momento includono il ristorante ispirato al Nord Italia Tre Enoteca (2015); il ristorante famigliare Two Bros BBQ Market (2008); il modesto, in stile saloon B&D Ice House (2014); e The Bin (2016), un classico ristorante di tapas spagnole; assieme a DUK Truck, una cucina mobile per catering che si può trovare in giro per le strade di San Antonio. Dady ha anche avviato due ristoranti a base di pesce , aprendo nel luglio 2015 Shuck Shack e il secondo Two Bros BBQ Market nel 2017

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Jonathon Sawyer

Chef Jonathon Sawyer, originario di Cleveland, si laurea al Pennsylvania Institue of Culinary Arts. Inizia la sua carriera culinaria presso The Biltmore Hotel a Miami, trasferendosi poi a New York City per lavorare assieme allo Chef Charlie Palmer da Kitchen 22. Fu quando iniziò a lavorare come Chef de Cuisine per Michael Symon che la sua carriera ebbe una scossa e divenne Executive Chef per il ristorante Panarea, ricevendo una recensione di due stelle da parte del New York Times. Nel 2007, Jonathon torna nella sua città natale per inseguire il sogno di aprire il proprio ristorante. Prima di poterlo realizzare, Sawyer diventa socio, assieme ad un imprenditore locale, di Bar Cento, una moderna enoteca romana nel cuore della città di Cleveland. Durante questo tempo, Sawyer riceve molteplici riconoscimenti tra cui il Northern Ohio Live’s “Best New Restaurant” ed ottiene il premio “Rising Star Chef” per entrambi Restaurant Hospitality e GAYOT. È solo dopo questa esperienza che Sawyer riesce ad aprire il proprio ristorante a Cleveland tra cui il suo ristorante principale The Greenhouse Tavern, un gastropub francesce; Noodlecat, un negozio di ramen che si ispira ad ingredienti locali e sostenibili; in fine l’ultimo ispirato al nord italia – Trentina – stato nominato tra i “Best New Restaurants” dalla rivisita Esquire nel Ottobre 2014. Sawyer è anche proprietario di Sawyer’s Street Frites presso Cleveland Browns Stadium ed ha aperto un secondo ristorante a tema stadio chiamato SeeSaw Pretzel Shoppe alla Quicken Loans Arena. Ha vinto il premio “Best New Chef” di Food & Wine Magazine nel 2010. Nel 2013 divenne finalista per il James Beard Award di “Best Chef: Great Lakes”, vincendo il premio nel 2015.

Michael Gullotta

Nato e cresciuto a New Orleans, Louisiana, Chef Michael Gulotta inizia a cucinare da giovane pressoun piccolo ristorante locale. Dopo essersi laureato dalla Chef John Folse Culinary Instititute, ha iniziato a lavorare al ristorante August, sotto la guida di Chef John Besh. Dopo poco tempo Gullotta parte per continuare la sua formazione nella Foresta Nera in Germania e lungo la Riviera Italiana. Subito dopo che l’urgagano Katrina colpi’ la costa degli Stati Uniti, Michael tornò a casa per aiutare a ricostruire ed assistere la nuova apertura del ristorante August. Nel 2007 viene nominato Chef de Cuisine e guida per sei anni la cucina, coltivando relazioni con produttori e fornitori locali. Nel gennaio 2014, assieme al fratello Jefferey Gulotta ed un amico di vecchia data, Jefferey Bybee, riesce ad aprire il suo primo ristorante, MOPHO. Situato nella mid city di New Orleans, MOPHO lotta per essere riconosciuto come vero ristorante di quartiere ed una destinazione per la cucina ispirata ai sapori del Sud Est Asiatico, utilizzando una dispensa locale. Durante il suo primo anno, il ristorante viene nominato fra gli “America’s Best Restaurants” da parte della rivisita Bon Appétite, “Restaurant of the Year” dalla rivista New Orleans. Di recente Golutta è stato nominato tra i “Top 30 Chefs to Watch” dalla rivisita Plate, “New Orleans Rising Star” da Starchefs e nel 2016 “Best New Chef” dalla rivista Food & Wine. La sua squadra ha recentemente aperto il suo secondo ristorante, Maypop, situato nel centro finanziario di New Orleans

Nyesha Arrington

Chef Nyesha Arrington si è innamorata della cucina all’età di cinque anni, cucinando assieme alla nonna nella California del Sud. Laureata all'Art Institute of California a Los Angeles, il suo curriculum comprende collaborazioni con il legendario Chef Francesce Joel Robuchon presso i suoi ristoranti stellati Michelin di Las Vegas –L’Atelier e The Mansion; in aggiunta ai rinomati Chef Raphael Lunetta e Josiah Citrin di Santa Monica. Durante il suo servizio come Executive Chef presso il ristorante Wilshire, Arrington è stata nominata “Rising Star” da Brand Johnson, critico gastronomico di Angeleno. Nel 2012, Nyesha è stata riconosciuta da Zagat.com come una dei 30 talenti “Under 30 LA's Hottest Up-And-Comers. ”Arrington offre esperienze culinare tra cui un installazione intitolata “Food is Art”, presentando dimostrazioni culinarie ed eventi in giro per il mondo. Nel 2015, durante il suo periodo di servizio con il ristorante Leona, la rivista GQ ha nominato il suo piatto di ricciola e fiori hibisco come “Most Sexy of 2016” ed ha vinto il titolo “Chef of the Year” conferito da Eater LA. Nel 2016, Arrington entra nella “Top 10 Dish of Los Angeles 2016” di Jonathan Gold. Continua ad innovarsi, ispirandosi al suo background multiculutrale ed alla tecnica francese, mantendendo intatta la sua missione: diffondere un messaggio d’amore tramite il cibo.

Sarah Grueneberg

Sin dall’infanzia, Chef Grueneberg ha sempre saputo quale sarebbe stato il suo futuro, cucinando assieme ai nonni nel loro ranch nella città di Victoria, Texas. Originaria di Houston, si trasfersce a Chicago nel 2005 per unirsi al famoso teamdel ristoranteSpiaggia sotto la leadership di Tony Mantuano. Iniziando dal basso, in pochi anni è riuscita a diventare Executive Chef. Durante il suo tempo come Executive Chef, Spiaggia ricevette una stella Michelin per tre anni di seguito. Dopo essersi laureata dalla scuola culinaria nel 2001, Grueneberg iniziò il suo primo lavoro che svoltò la sua carriera, cucinando per il ristorante Brennan di Houston e nel 2003 fùnominata la più giovane sous chef donna. Grueneberg ha viaggiato tra Italia, Asia, Europa e gli Stati Uniti, ispirandosi a “seguire il cibo” e mantenendo una consapevolezza “del piatto” avvicinandosi alle persone e leculture che l’hanno creato. È stata nominata “Rising Star Chef” dalla rivista Chicago Social nel 2009 e dinuovo nel 2016 e “Chef of the Year” nel 2011 da Eater Chicago. Gurenberg è al momento Chef/Socia del ristorante Monteverde & Pastificio di Chicago ovest, che ha aperto nel Novembre 2015 assieme alla socia e amica Meg Sahs. Il ristorante ricevette acclamate recensioni tra cui 3 su 4 stelle da The Chicagno Tribune. Nel 2016, Monteverde ricevette numerose rinconoscimenti tra cui: uno di Food & Wine’s “American’s Best Restraunts”, era tra i 50 finalisti di Bon Appetit’s “Best New Restaurants”, Eater’s “21 Best New Restaurants in America”, GQ’s “12 Best New Restaurants”, Eater Chicago’s “Restaurant of the Year” nel 2016 premi Eater, il “Worth the Wait” premio nel Chicago Tribune Dining Awards e riconosciuta dalla rivisita di Chicago come “15 Best New Restaurants”.

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Shota Nakajima

La visione di Chef Shota Nakajima è stata influenzata dal suo background giapponese, la cucina casalinga della madre e il suo focus su ingredienti dalla costa pacifica del nordovest degli Stati Uniti. Nato a Seattle, il 27enne Nakajama,inizia a cucinare presso ristoranti giapponesi locali durante la sua adolescenza e si innamora cosi della ristorazione. All’età di 18 anni si trasferisce ad Osaka, in Giappone per approfondire la sua cultura e partecipare alla prestigiosa Tsuji Culinary Arts School. A seguito della laurea ha avuto l’opportunità di studiare assieme allo Chef Stellato Yasuhiko Sakamoto. Quando Nakajima tornò a Seattle iniziò a lavorare per lo Chef Taichi Kitamura presso Sushi Kappo Tamura dal 2011 al 2012. Nel 2014, ha aperto la sua azienda di catering, Kappo Kitchen, e vinse il World Washoku Challenge. Le sue bellissime presentazioni Giapponesi sono state introdotte ad un esperienza culinaria quando ha Nakajima ha aperto il ristorante / bar Naka Kaiseki nel Giugno 2015. Nel febbraio 2017, Naka Kaiseki riaprò cambiando nome a ristorante Adana e bar: comfort food giapponese con un menù degustazione di tre piatti e un bar di street food giapponese.

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Stephanie Izard

Chef Stephanie Izard, ricevente di James Bear “Best Chef: Great Lakes” nel 2013 e nel 2011 “Best New Chef” di Food & Wine è l’Executive Chef/Socia di 3 ristoranti a Chicago: Girl & the Goat, Little Goat, e Duck Duck Goat. Dopo essere stata nominata nel 2011 da James Bearcome “Best New Restaurant” -Girl & the Goat- è stata elogiata in pubblicazioni rinomate come Saveur, NewYork times, Food & Wine, Better Homes, Gardens e tanti altri. Little Goat, il secondo ristorante più famoso dopo Girl & the Goat, mette insieme il concept di un diner, coffee shop, bakery e bar. Nel marzo 2016, Stephanie apre il suo terzo ristorante, un concept cinese chiamato Duck Duck Goat nella zona ovest di Chicago.